Un dolore pulsante e improvviso, magari con la guancia gonfia: spesso è un ascesso
Un ascesso dentale è una raccolta di pus causata da un’infezione batterica, che può formarsi alla radice di un dente o nella gengiva. Si riconosce per il dolore intenso e pulsante, spesso accompagnato da gonfiore e sensibilità al caldo e alla masticazione. È una piccola emergenza: i rimedi casalinghi possono solo calmare temporaneamente il dolore, ma la causa va sempre risolta dal dentista.
Capita spesso che un paziente arrivi nel nostro studio di Milano con una guancia gonfia e una notte insonne alle spalle, chiedendosi come abbia fatto un dolore così forte a comparire all’improvviso. La verità è che un ascesso raramente nasce dal nulla: è quasi sempre il punto d’arrivo di un problema che covava da tempo.
Che cos’è un ascesso dentale
L’ascesso è la risposta dell’organismo a un’infezione: i batteri raggiungono i tessuti profondi e il corpo reagisce. Il risultato di questa “battaglia” è il pus, che si accumula e cerca una via d’uscita. Quando resta intrappolato, aumenta la pressione sui tessuti circostanti: è da lì che nasce il dolore profondo e pulsante.
Ascesso periapicale e ascesso parodontale
Esistono soprattutto due tipi di ascesso, con origini diverse:
- Ascesso periapicale: parte dall’interno del dente, di solito come conseguenza di una carie profonda non curata o di un trauma.
- Ascesso parodontale (o gengivale): parte dai tessuti che sostengono il dente, tipico di chi soffre di parodontite.
Le cause più comuni
Nella maggior parte dei casi, dietro un ascesso c’è una di queste situazioni:
- Una carie trascurata, che ha raggiunto il nervo del dente.
- Una parodontite (la cosiddetta “piorrea”) con tasche gengivali infette.
- Un dente fratturato o scheggiato, che ha aperto la via ai batteri.
- Una vecchia devitalizzazione non perfettamente riuscita.
- Un’igiene orale insufficiente.
Per questo i controlli periodici e una buona igiene dentale e cura delle gengive restano la difesa migliore.
Come riconoscere i sintomi
I segnali di un ascesso sono spesso inequivocabili:
- Dolore intenso e pulsante, che può estendersi all’orecchio, alla mandibola o al collo.
- Gonfiore della guancia o della gengiva, a volte con un piccolo “bozzo”.
- Sensibilità al caldo, al freddo e alla masticazione.
- Sapore sgradevole o alito cattivo, se l’ascesso drena.
- Febbre e linfonodi ingrossati sotto la mandibola o nel collo.
Quando andare dal dentista subito
Alcuni segnali indicano che l’infezione si sta diffondendo: difficoltà ad aprire la bocca, a deglutire o a respirare, gonfiore che si estende rapidamente, febbre alta. In questi casi non aspettare: contatta subito il dentista o recati al pronto soccorso.
Cosa fare subito (e cosa NON fare)
Mentre organizzi la visita puoi gestire il dolore, ma sono solo rimedi temporanei.
Cosa fare per alleviare il dolore
Sciacqui con acqua tiepida e sale, un antidolorifico da banco (paracetamolo o ibuprofene), impacchi freddi sulla guancia, dormire con la testa sollevata.
Cosa evitare
Non applicare calore, non bucare o spremere l’ascesso, non assumere antibiotici fai-da-te e non rimandare la visita sperando che passi.
Come si cura l’ascesso dentale
Una volta dal dentista, l’ascesso si risolve. L’obiettivo è duplice: eliminare l’infezione e rimuovere la causa. A seconda del caso si procede con:
- Il drenaggio del pus, che dà sollievo quasi immediato.
- La devitalizzazione (terapia canalare), quando l’ascesso parte dall’interno del dente: è il campo dell’endodonzia.
- La pulizia profonda delle tasche gengivali, se l’origine è parodontale.
- L’estrazione, solo se il dente non è recuperabile, con un approccio mininvasivo di chirurgia orale.
- La terapia antibiotica, prescritta dal dentista quando serve. Da sola non basta mai: spegne l’incendio ma non rimuove la causa.
Si può prevenire?
Nella maggior parte dei casi sì. Lava i denti correttamente e usa il filo ogni giorno, non rimandare la cura di una carie, fai controlli e igiene professionale regolari e non ignorare gengive che sanguinano o un dente diventato sensibile.
Hai un dente che fa male o la guancia gonfia?
Un ascesso è fastidioso, ma con la cura giusta si risolve — e spesso il dente si salva. Se hai questi sintomi, non aspettare: contattaci e ti riceveremo il prima possibile per toglierti il dolore e risolvere la causa.
Articolo a cura del Dott. Raffaele Scannicchio – Studio Odontoiatrico Scannicchio, Milano (Città Studi).
FAQ – Domande frequenti sull’ascesso dentale
Un ascesso dentale può guarire da solo?
No. A volte il pus drena spontaneamente e il dolore diminuisce, dando l’illusione che sia passato. In realtà l’infezione resta attiva e tende a ripresentarsi: serve sempre l’intervento del dentista per eliminarla davvero.
Quanto tempo ci vuole per far passare il dolore?
Dopo il drenaggio e l’inizio della cura il sollievo è di solito rapido, spesso nel giro di 24-48 ore. Il dolore gestito con i soli antidolorifici, invece, tende a tornare perché la causa non è stata rimossa.
L’antibiotico è sempre necessario?
No. L’antibiotico si usa quando l’infezione si è diffusa o è presente febbre, e va sempre prescritto dal dentista. In molti casi la priorità è il drenaggio e la cura del dente, non il farmaco.
Cosa succede se non curo un ascesso?
L’infezione può estendersi ai tessuti vicini e, in rari casi, diventare seria. È il motivo per cui un ascesso non va mai ignorato, anche quando il dolore sembra passato.
L’estrazione è l’unica soluzione?
Assolutamente no. Nella maggior parte dei casi il dente si salva con una terapia canalare. L’estrazione è l’ultima opzione, quando il dente è ormai compromesso.